Disabilità, sostegno, cura e ricerca

Disabilità, sostegno, cura e ricerca

Il problema della disabilità è in realtà una condizione umana che ci tocca tutti perché siamo tutti diversamente abili e l’aiuto reciproco e la solidarietà è condizione di sana convivenza, di giustizia che si basa sul bene comune. Il disabile non è un peso ma un dono. La vera disabilità è nel cervello di chi pensa male di se stesso e degli altri e agisce male con se stesso e con gli altri. Il sostegno, la cura e la ricerca sono tre aspetti fondamentali per inquadrare bene questa tematica.

Per quanto riguarda il sostegno, in Italia siamo ancora indietro a livello europeo per ciò che concerne la pensione di invalidità che si aggira intorno ai 250 euro, mentre quella di accompagnamento è di circa 500 euro. Questi dati già indicano una situazione di disagio economico per le persone non autonome dal punto di vista della gestione della propria vita. Lo stato non aiuta sufficientemente queste famiglie disagiate né economicamente né con l’assistenza a casa di personale sanitario. L’ANFFAS che è l’associazione che si batte per i diritti dei disabili ha comunque ottenuto qualche risultato importante come i servizi alla persona nelle famiglie. La legge 104 del 1992 che certifica dello stato di handicap prevede permessi retribuiti per i congiunti di 3 giorni mensili a cui vanno aggiunti 18 giorni del periodo di covid. Ma queste cifre rimangono carenti per una valida assistenza. La legge 53/2000 prevede i congedi parentali biennali per l’assistenza a casa di parenti e affini. Sono previste anche agevolazioni fiscali. Un buon progetto
andato in porto, da prendere come esempio è quello del comune di La Spezia che ha messo a disposizione degli appartamenti denominati “casa degli orsi” in cui alcuni disabili hanno iniziato un percorso di vita indipendente autodeterminato. L’istituto dei ciechi di Milano ha offerto per anni la possibilità di apprendistati per non vedenti, l’inserimento nei laboratori di informatica e un lavoro di guida in un percorso al buio di grande successo denominato “dialogo nel buio” con lo slogan “non occorre guardare per vedere lontano”, per accompagnare i visitatori e far vivere loro una esperienza di non vedenti creando empatia e grandi emozioni. Pregevoli sono i materiali didattici per ciechi come i plastici in rilievo, la biblioteca in braille e gli audiolibri che permettono di ascoltare e gustare racconti, opere letterarie e altri generi di scritti. Per ciò che riguarda
le categorie protette dobbiamo ricordare che la legge 68/99 tutela per l’inserimento lavorativo nelle aziende con più di 15 dipendenti con agevolazioni fiscali, gli invalidi civili con più del 45% di invalidità e poi orfani, vedove/i di guerra. Ma la fascia dovrebbe essere allargata ad altre categorie come ad esempio gli orfani con meno di 20 anni e diminuire la percentuale di invalidità senza che queste misure permettano degli abusi. L’abbattimento delle barriere architettoniche non è ancora ottimale. Molti grandi centri commerciali e stabili non forniscono agevolazioni di movimento alle persone con difficoltà motorie.

Molti progressi sono stati fatti per la cura di certe disabilità come la paraplegia. A Losanna all’ospedale universitario sono state portate avanti delle ricerche con applicazioni positive su tanti pazienti paraplegici con lesione del midollo spinale.
Attraverso la stimolazione elettrica con una griglia di elettrodi specifici posti a livello dei nervi spinali molti pazienti hanno superato almeno parzialmente la paralisi e ripreso una certa attività motoria. Insomma la comunicazione tra cervello e midollo spinale può essere recuperata.

Il campo della ricerca tecnologica offre enormi possibilità e confortanti prospettive per il miglioramento della qualità della vita dei disabili. A Poznan, in Polonia, un centro di ricerca ha avviato un progetto chiamato “insention” per le disabilità intellettuali, di cui Michal Kosiedowski è il coordinatore. Una telecamera inquadra le parti del corpo di una persona disabile e un dispositivo può monitorare e decodificare i suoi gesti. Ciò rende più agevole il compito degli assistenti e del personale medico. Il sistema sanitario nazionale e internazionale deve assumere un atteggiamento nuovo e prendersi cura dei malati anche a casa investendo le energie umane, economiche e politiche nelle nuove tecnologie che permettono al paziente di essere costantemente sotto controllo di medici di ospedali e centri di cura. Il bastone elettronico per non vedenti ideato dall’ingegnere elettronico Paolo Vacca e dall’ingegnere informatico Matteo Marino è un altro esempio di idee innovative e permette maggior autonomia di movimento grazie a una serie di sensori più coordinati. Molte sono oggi le possibilità di apprendimento, di socializzazione e di inserimento nel mondo del lavoro per le persone con disabilità.
Internet e i social network possono essere degli strumenti formidabili se usati bene con buone finalità per pari opportunità per tutti. Il bullismo in tutti i sensi è una vergogna, segno di inciviltà e di arretratezza culturale e morale. Bisogna abbattere le barriere dell’ignoranza e della superficialità e imparare veramente il rispetto del prossimo. Ci vuole una sensibilizzazione e una nuova educazione civica, estetica, sentimentale, etica e politica in un mondo di individualisti, utilitaristi, edonisti senza ideali, senza spessore intellettuale, con il solo scopo del profitto personale, incapaci di reale collaborazione al di là di ogni concorrenza. Fare il politico è fare un servizio al popolo, non sfruttarlo e manipolarlo per ignobili fini di potere. E’ necessario finanziare dei progetti atti a
realizzare il miglioramento delle condizioni di vita per tutti. Non ci sono persone di serie A o di serie B. La dignità e la sacralità delle persone è inequivocabile anche nei momenti più oscuri della vita e il valore di un essere umano non è soltanto nella sua apparente efficienza socialmente accettata. L’eutanasia attiva sta diventando una piaga della società. Non che sia sempre necessario l’accanimento terapeutico ma neanche procurare volontariamente la morte. Ciò apre scenari orribili di manipolazione umana con la possibilità di false firme ed eliminazione di avversari politici scomodi. Il futuro apre quadri inquietanti di possibilità di clonazione umana ed eugenetica, cioè di selezione della specie e discriminazione e lesione della libertà individuale e anche di interi popoli. Ognuno è diverso nelle attitudini, nei limiti, nelle espressioni fisiche e mentali ma tutti siamo uguali in importanza di fronte alla vita. Ciascuno di noi ha risorse inesauribili e insospettabili e ha diritto ad esprimere le proprie potenzialità senza essere giudicato. Non esistono persone inutili, un sorriso è più utile di un oggetto futile.
Bisogna aprire le porte delle sale comunali affinché tanti artisti possano esprimersi, compresi quelli che possono dipingere solo con i piedi o con la bocca o che suonano meravigliosamente senza vedere. Vinciamo ogni pregiudizio e accogliamo ogni nostra sorella o fratello nella comunità umana sotto il segno del vero amore.

ASSANDRI MARINA

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