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DIFFIDA AGLI ISTITUTI SCOLASTICI DEL GENITORE

OGGETTO: DIFFIDA ALLA SOMMINISTRAZIONE DI PRODOTTI VACCINALI CONTRO IL SARS-CoV- 2 AGLI STUDENTI

 

Buongiorno,

sono la madre/ il padre di __________________________________, iscritto presso un Vostro Istituto.

Trasmetto/amo la presente a titolo cautelare e preventivo in considerazione della tempistica irragionevole che ha caratterizzato la produzione legislativa nell’ultimo anno, che non ha consentito di poter discutere e valutare adeguatamente nelle sedi opportune le conseguenze di iniziative normative pregiudizievoli per la salute degli individui.

A fronte della possibilità che possa essere accolta l’iniziativa di sottoporre alla c.d. vaccinazione gli studenti di ogni ordine e grado in ambito scolastico, inoltro/iamo la presente diffida al fine di rendere edotti i destinatari della stessa delle gravissime conseguenze che tale procedura potrà comportare sia per i giovani sotto il profilo della salute, sia per chi se ne assumerà la responsabilità sotto il profilo civile e penale.

Sin dal primo momento in cui si è acclarata la diffusione della malattia conseguente la circolazione del virus SARS-CoV- 2 è emerso che i giovani non sono soggetti a rischio.

Il più recente rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) del 21 luglio 2021 indica -in relazione alla distribuzione dei casi e dei decessi per covid-19 diagnosticati in Italia per fascia di età̀ e sesso – un tasso di letalità delle fasce d’età dagli 0 ai 29 anni dello 0,00% (https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/sars-cov-2-decessi-italia#1) .

Tali precisazioni consentono di evidenziare come non sussista alcun elemento che possa sostenere un rapporto rischi-benefici a favore dell’inoculazione di prodotti vaccinali ai giovani.

 

Allo stesso tempo l’Agenzia Italiana del Farmaco nel settimo Rapporto di farmacovigilanza sui vaccini COVID-19 relativo ai dati raccolti e analizzati riguardanti le segnalazioni di sospetta reazione avversa registrate nella Rete Nazionale di Farmacovigilanza tra il 27 dicembre 2020 e il 26 luglio 2021, per i tre vaccini in uso nella campagna vaccinale in corso riporta dati non confortevoli trattandosi di mera “farmacovigilanza passiva” (vale a dire limitati unicamente ai casi segnalati dagli interessati o dai medici preposti senza alcun monitoraggio ad ampio raggio dei soggetti vaccinati, https://www.aifa.gov.it/sistema-europeo-eudravigilance)

Nel periodo considerato, sono pervenute all’AIFA 84.322 segnalazioni: di questi l’87,1% delle segnalazioni inserite al 26/07/2021 è riferita a eventi non gravi, e il 12,8% a eventi avversi gravi, dove per eventi non gravi si annoverano dolore in sede di iniezione, febbre, astenia/stanchezza, dolori muscolari, patologie del sistema nervoso, prevalentemente cefalea e le patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo, patologie gastrointestinali, in genere nausea, vomito e diarrea e le patologie della cute e del tessuto sottocutaneo, soprattutto reazioni di tipo eritematoso diffuso, mentre per eventi gravi si indicano decessi e pericolo di vita (https://www.aifa.gov.it/documents/20142/1315190/Rapporto_sorveglianza_vaccini_COVID-19_7.pdf)

Nel caso dei giovani, si sono segnalate principalmente per i maschi di età inferiore ai 30 anni casi di miocardite e pericardite (https://www.aifa.gov.it/-/vaccini-covid-19-aggiornamento-sulla-valutazione-in-corso-dei-casi-di-miocardite-e-pericardite;https://www.aifa.gov.it/-/vaccini-a-mrna-anti-covid-19-comirnaty-e-spikevax-rischio-di-miocardite-e-di-pericardite)

 

Ciò che è fondamentale considerare, è il fatto che tali risultati si limitano alle segnalazioni relative alla c.d. farmacovigilanza passiva che si stima rappresenti solamente un centesimo dei casi avversi dell’intera comunità vaccinata (https://www.la7.it/dimartedi/video/vaccini-prof-bellavite-ha-ragione-chi-ha-paura-siamo-ancora-nella-fase-di-sperimentazione-finira-nel-04-05-2021-379290).

 

A ciò si aggiunga che sul fronte dell’efficacia dei “nuovi vaccini”, le autorità preposte al controllo dei farmaci da porre in commercio, AIFA per l’Italia e l’EMA per l’Europa, hanno precisato inoltre che i soggetti vaccinati possono contrarre il virus ed essere possibili intermediari nel contagio, oltreché non sviluppare l’immunità e non godere di una protezione completa nei confronti della infezione e accidentalmente dalla malattia (FAQ AIFA – www.aifa.gov.it; Rapporto ISS n. 4/2021 del 13/03/2021); ciò trova conferma nei foglietti illustrativi dei rispettivi farmaci (con precise e più dettagliate distinzioni tra quelli a mRNA e gli altri).

 

 

In particolare, gli stessi foglietti illustrativi dei principali “vaccini” utilizzati, sconsigliano l’utilizzo nei giovani:

  • “COVID-19 Vaccine Janssen non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti di età inferiore a 18 anni. Non sono attualmente disponibili informazioni sufficienti sull’uso di COVID-19 Vaccine Janssen in bambini e adolescenti di età inferiore a 18 anni”
  • “Vaxzevria non è raccomandato nei bambini di età inferiore a 18 anni. Al momento non sono disponibili sufficienti informazioni sull’uso di Vaxzevria nei bambini e negli adolescenti di età inferiore a 18 anni.”
  • “Comirnaty non è raccomandato nei bambini di età inferiore a 12 anni.”
  • “Spikevax non è raccomandato nei bambini di età inferiore a 12 anni.”

Tali evidenze non possono che indurre ad una seria responsabilizzazione da parte di chiunque sia preposto alla gestione degli Istituti scolastici di ogni ordine e grado e assuma la delicata funzione di istruzione e guida degli studenti di ogni età.

A maggior ragione considerando che non sussiste al momento alcun esonero da responsabilità in sede penale e civile per chiunque induca alla c.d. vaccinazione gli studenti e in generale i giovani che possano avere pregiudizio da tale pratica sperimentale.

A fronte di tutto ciò, diffido/iamo i destinatari della presente dall’assumere qualsivoglia iniziativa – anche solo il mero incoraggiamento o la disinformazione ai fini persuasivi – che esponga mio figlio/figlia e ciascuno studente di ogni ordine e grado dai rischi connessi alla inoculazione di prodotti vaccinali per il virus SARS-CoV-2, anticipando che saranno perseguiti in ogni sede giudizialmente competente in caso contrario.

 

____________, 16 agosto 2021

 

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